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Archivi categoria: parole e non chiacchere

Bizarre ! Burlesque ! ReLoaded stasera alle 21:00 PUNTATONA !!!

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Quella dell’ 8 giugno 2012 è la replica del 12 gennaio 2007

 Temi della puntata:

Agenda varia + Viagra per li e per lei.

 INTERVISTA A SERGIO MESSINA a.k.a RADIO GLADIO. musicista, produttore, agitatore, giornalista, etc etc etc

Si parla di  sesso in rete, REAL CORE, sound design, Real Life, djing, radiofonia, varie ed eventuali. Grazie Sergio !

+++  www.radiogladio.it la casa di Sergio Messina  +++ Fondamentale il suo blog FOSFORO +++

+++  Il suo libro : “Real sex: il porno alternativo è il nuovo rock’n’roll”, ed. Tunué 2010 +++

La musica della puntata:

The Doors  – Soul Kitchen

Slum Village – Sex

Elvis Costello & Burt Bacarach

Don’t Do It

Donna summer – Love To Love Me

Beastie Boys

Lament

George Benson- I feel Like Making love

Eeelst – Tapparella

Kool Moe Dee – Go & See The Doctor

BIZARRE ! BURLESQUE ! ReLoaded

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Questa immagine è tratta da lanostratv.it ( il blog sul mondo della televisione tenuto da professionisti ed esperti del settore. molto valido, da me  appena scoperto) nella galleria dedicata a come ci prendono in giro per tutto il mondo !

Sapete che b sta giustificando i dozzinali travestimenti dellle oramai note seratine  bavose col fatto che si tratta di burlesque e che quindi va considerata una forma d’ arte …  eccolo qua (nella vignetta di Peter Brooks), molto  abile nel tassle twirl (= far roteare i copricapezzoli con nappine ) e nella fan dance (= la danza dei ventagli)… Lasciatemi dire: si fa presto a scomodare il burlesque!

Comunque,

stasera alle 21:00 in onda una replica di Bizarre! Burlesque! Il Primo Programma Radio Con Il Disclaimer.

Replica della puntata del 29 Dicembre 2006.

Temi:

+ J. Brown R.I.P

+ Il caso Natascha Kampusch

+ La dominazione femminile o FemDom

testi:

Antologia di Skin Two e Il feticismo della Seconda Pelle- Shake Edizioni. Grazie Rosie Pianeta, grazie Raf Valvola.

Musica:

Say it Loud I’m Black and Proud – James Brown / Love Machine- The Miracles / Hit the Road Jack- Buster Poindexter / Do You Really Want To Hurt Me? – Culture Club  / Can I Kick It? – A Tribe Called Quest / Besame Mucho- Montefiori Cocktail / Walk On By – B.Bacharach & D. Warwick / The Hardest Button To Button – White Stripes / Sex education Ghetto Style – Gil Scott Heron / This Is Not A Love Song – PIL / Bocca Di Rosa – De Andrè / Let’s Stay Together – Al Green / Why Don’t You Do Right – Sinead O’ Connor  / No, No, No- Dawn Penn /  Putting On The Ritz – Tyrone Power

Stay Bizarre!

M

l’Italia continua a perdere tempo

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e sì che qua abbiamo un sole che i tedeschi ci invidiano….stacco e trascino da da repubblica on line .

Germania, un weekend da record
metà paese ha funzionato con il sole

Grazie alla straordinaria produzione di 22 GWh e ai consumi ridotti, sabato scorso è stato possibile soddisfare ben il 50% del fabbisogno. La stessa quantità venerdì ha coperto il 30%

di VALERIO GUALERZI

La Germania del fotovoltaico continua a macinare record. Questa volta si tratta di un primato tutto sommato effimero in quanto legato a circostanze particolari, ma dall’enorme valore simbolico. Venerdì e sabato scorsi, secondo i dati della European Energy Exchange comunicati dalla Iwr, l’istituto di ricerca dell’industria rinnovabile, gli impianti tedeschi hanno immesso in rete la straordinaria quantità di 22 GWh di elettricità. “Un primato assoluto che in nessun altro momento in nessun altro posto al mondo era mai stato centrato”, ha spiegato alla Reuters il deirettore della IwrNorbert Allnoch.

Ancora più signifcativo del valore assoluto dell’elettricità fotovoltaica prodotta, è però forse il valore percentuale. Esclusivamente con il sole la Germania nel corso della giornata di venerdì ha soddisfatto ben il 30% del suo fabbisogno, mentre sabato, grazie al forte calo della domanda dovuta alla chiusura delle fabbriche, la quota è balzata addirittura al 50%.

Il record dei 22 GWh è stato possibile grazie ai 1,8 GW di nuova potenza installati dall’inizio del 2012 ad oggi. Impianti che si sono andati ad aggiungere agli oltre 24 GW presenti già a fine 2011. Una capacità produttiva che nel corso dell’anno passato ha permesso di coprire mediamente il 5-10% del carico di picco nazionale nei mesi invernali e il 20-30% in estate. “Questi risultati – ha sottlineato ancora Allnoch – dimostrano come la Germania sia in grado di ottenere una larga parte delle sue necessità elettriche con l’energia del sole ed è in grado di andare avanti con un minor numero di centrali a carbone, a gas e nucleari”.

A fronte di un successo così clamoroso, non sono mancate anche tra i tedeschi polemiche sul costo per la collettività di un’incentivazione molto generosa. Secondo alcune stime, sostenere il fotovoltaico obbliga i consumatori a spendere circa 2 centesimi in più per ogni kWh. Ciò di cui molto spesso non si tiene invece adeguata considerazione, oltre alle forti ricadute positive sull’occupazione e l’ambiente, è che l’accresciuta produzione di fotovoltaico nel corso degli anni ha drasticamente abbassato il picco di prezzo dell’elettricità all’ingrosso 1 in Borsa nelle ore diurne.

In Italia un record simile 2 era stato toccato nei giorni a ridosso delle vacanze di Pasqua, con il 60% di contributo delle rinnovabili alla rete elettrica siciliana. In questo caso si trattava però di una regione piccola e geograficamente molto particolare e di un risultato ottenuto non solo grazie al sole, ma anche grazie al vento.

(28 maggio 2012)© RIPRODUZIONE RISERVATA

la pioggia

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LA  PIOGGIA  NEL  PINETO

   Gabriele D’Annunzio

Taci.

Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane

ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane.

Ascolta.

Piove dalle nuvole sparse.

Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove su i pini scagliosi ed irti,

piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti di coccole aulenti,

piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggieri,

su i freschi pensieri che l’anima schiude novella, su la favola bella che ieri t’illuse, che oggi m’illude,

o Ermione.

Odi?

La pioggia cade su la solitaria verdura con un crepitío che dura e varia nell’aria secondo le fronde più rade, men rade.

Ascolta.

Risponde al pianto il canto delle cicale che il pianto australe non impaura, nè il ciel cinerino.

E il pino ha un suono, e il mirto altro suono, e il ginepro altro ancóra, stromenti diversi sotto innumerevoli dita.

E immersi noi siam nello spirto silvestre, d’arborea vita vivent

e il tuo volto ebro è molle di pioggia come una foglia, e le tue chiome auliscono come le chiare ginestre,

o creatura terrestre che hai nome Ermione.

Ascolta, ascolta.

L’accordo delle aeree cicale a poco a poco più sordo si fa sotto il pianto che cresce

ma un canto vi si mesce più roco che di laggiù sale, dall’umida ombra remota.

Più sordo e più fioco s’allenta, si spegne.

Sola una nota ancor trema, si spegne, risorge, trema, si spegne.

Non s’ode voce del mare.

Or s’ode su tutta la fronda crosciare l’argentea pioggia che monda,

il croscio che varia secondo la fronda più folta, men folta.

Ascolta.

La figlia dell’aria è muta; ma la figlia del limo lontana, la rana,

canta nell’ombra più fonda, chi sa dove, chi sa dove!

E piove su le tue ciglia, Ermione.

Piove su le tue ciglia nere sìche par tu pianga ma di piacere

non bianca ma quasi fatta virente, par da scorza tu esca.

E tutta la vita è in noi fresca aulente, il cuor nel petto è come pesca intatta,

tra le pàlpebre gli occhi son come polle tra l’erbe, i denti negli alvèoli con come mandorle acerbe.

E andiam di fratta in fratta, or congiunti or disciolti

(e il verde vigor rude ci allaccia i mallèoli c’intrica i ginocchi)

chi sa dove, chi sa dove!

E piove su i nostri vólti silvani, piove su le nostre mani ignude,

su i nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l’anima schiude novella,

su la favola bella che ieri m’illuse, che oggi t’illude,

o Ermione.

sapevate che quasi quasi siamo nel medioevo ?

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Salve!

vi giro un articolo che copio dalla preziosa mail di ADUC:

“Cannabis vietata alle donne?? Ascia: appello al Parlamento”.

http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+vietata+alle+donne+ascia+appello+al_125076.php

Ci rivolgiamo in particolar modo alle donne che rivestono un ruolo di responsabilità alla Camera o in Senato, ma ci auguriamo che anche qualche uomo possa far propria l’indignazione di fronte a quanto approvato dall’UNODC a Vienna durante la 55a sessione della Commissione Stupefacenti delle Nazioni Unite, su proposta del DPA italiano.
Cosi’ un comunicato dell’Ascia (associazione per la sensibilizzazione sulla canapa autoprodotta in Italia), che continua:
Il DPA nel suo sito riporta enfaticamente: “Si tratta di un grande successo per l’Italia e per il Dipartimento Politiche Antidroga… la risoluzione adottata, che ribadisce e fa adottare ai paesi delle Nazioni Unite, politiche e interventi specifici a favore delle donne, sia per prevenire l’uso di droghe sia per orientare i servizi di cura e riabilitazione agli specifici bisogni del sesso femminile e dei loro figli”.
Nello specifico si parla di: “pieno recupero delle donne tossicodipendenti e delle ragazze che, anche occasionalmente, usano sostante stupefacenti… Senza dimenticare e tutelare tutte quelle donne che subiscono violenze e traumi correlati all’uso di droghe, le donne in gravidanza e quelle che già hanno figli, le donne in carcere, la prevenzione di tutte le patologie correlate all’uso di droghe, la realizzazione di campagne informative dedicate rivolte alle donne.”
Chissà di quale forma di tutela si parla, a noi sembra molto simile alla ‘tutela’ che hanno le donne in! alcuni Paesi Arabi o comunque islamici (Arabia Saudita, Iran, Afghanistan ecc.), dove la donna è costretta al controllo parentale da parte del marito o padre, oltre ad essere soggetta agli innumerevoli doveri di comportamento sociale imposti dalla legge islamica!
Di colpo la donna (per uso di sostanze stupefacenti) viene catapultata nel medioevo, con un protezionismo tipicamente maschilista, dove la donna è l’essere ‘debole’ da tutelare e controllare fuori dalla sua volontà e chiaramente tutto motivato anche dal ‘ruolo’ educativo svolto dalle madri.
Ma nonostante le buone intenzioni che sembrano espresse dalla risoluzione, c’è poco da stare tranquilli, soprattutto considerando che la linea promossa da Giovanardi & C. è considerata ancora valida dal nuovo ministro Riccardi.
Quanto enunciato nell’articolo del DPA fa pensare a future proposte legislative tipo:
– Obbligo di droga test in caso di gravidanza (la madre è responsabile del bambino e quindi sarà punita magari togliendole l’affidamento).
– Obbligo di droga test per tutte le madri fino alla maggiore età del figlio (idem come sopra)
Chiediamo alle Onorevoli Parlamentari di vigilare e reagire affinché vengano fermati sul nascere i tentativi per re-instaurare uno stato di pura sudditanza delle donne e minare il loro sacrosanto diritto all’autodeterminazione.Questo articolo è stato inviato tramite NL a tutti i deputati, senatori e media, Vi invitiamo a sostenerci partecipando alla mailbombing indirizzata ai ministri Fornero e Riccardi e alle donne membri della Commissione della Camera per gli Affari Sociali:
segreteriaministro@mailcert.lavoro.gov.it
segreteriaministrofornero@lavoro.gov.it
segreteria.ministroriccardi@governo.it
farinacoscioni_m@camera.it
argentin_i@camera.it
binetti_p@camera.it
bocciardo_m@camera.it
bossa_l@camera.it
castellani_c@camera.it
dincecco_v@camera.it
lenzi_d@camera.it
martini_f@camera.it
molteni_l@camera.it
murer_d@camera.it
mussolini_a@camera.it
pedoto_l@camera.it
perina_f@camera.it
roccella_e@camera.it
sbrollini_d@camera.it
turco_livia@camera.it
ascia@legalizziamolacanapa.org

Oggetto: Appello alle Onorevoli Deputate e Senatrici Testo mailbombing:
Esprimo con la presente tutta la mia preoccupazione circa la risoluzione proposta dal DPA ed adottata dall’UNODC al 55° convegno sulle politiche antidroga appena conclusosi a Vienna: http://www.politicheantidroga.it/comunicazione/comunicati/2012/marzo/vienna.aspx
Tramite questa risoluzione, teoricamente propositiva nei confronti della tutela delle donne e dei minori, appare inquietante l’aspetto repressivo che potrebbe sfociare con le seguenti applicazioni pratiche:
– Obbligo di droga test in caso di gravidanza (la madre è responsabile del bambino e quindi sarà punita magari togliendole l’affidamento).
– Obbligo di droga test per tutte le madri fino alla maggiore età del figlio (idem come sopra)
Chiediamo alle Onorevoli Parlamentari di vigilare e reagire affinché vengano fermati sul nascere i tentativi per re-instaurare uno stato di pura sudditanza delle donne e minare il loro sacrosanto diritto all’autodeterminazione.


RISPOSTA DEL DPA ALLE DICHIARAZIONI ASSOCIAZIONE ASCIA

Si trasmette la risposta del Dipartimento per le Politiche Antidroga alle dichiarazioni dell’associazione ASCIA sulla risoluzione su droghe e genere femminile, presentata dall’Italia e dall’Europa ed approvata dalle Nazioni Unite la settimana scorsa.

Ci dispiace vedere come il lavoro di questo Dipartimento per ottenere una risoluzione delle Nazioni Unite in difesa dei diritti delle persone di sesso femminile nel campo della prevenzione, cure e riabilitazione della tossicodipendenza, possa essere stato cosi mal interpretato da qualche organizzazione che promuove la legalizzazione delle droghe. Si tratta infatti di una risoluzione che per la prima volta ha dato una svolta decisiva in materie di approcci e strategie diversificate per il genere femminile a livello mondiale.

Questo Dipartimento è orgoglioso di aver presentato, a nome dell’Italia, il testo di questa risoluzione. Va ricordato che la stessa è stata condivisa e votata prima dai 26 stati Europei e, in seguito, dai 193 paesi delle Nazioni Unite segnando cosi una grande svolta, non solo in Italia ma in tutto il modo relativamente al corretto approccio che bisognerebbe tenere nei confronti delle problematiche femminili.

Siamo sorpresi che un tale evento possa essere così scorrettamente interpretato, invece di provare un giusto orgoglio di essere il Paese che ha proposto ed ottenuto questo cambiamento in una sede cosi elevata.

L’idea di proporre un testo che tenesse conto delle differenze di genere nasce sulla base di evidenze scientifiche che hanno dimostrato che le donne reagiscono rispetto alle problematiche droga e alcol correlate e maturano in modo diverso rispetto agli uomini. Esse infatti hanno problemi diversificati legati al loro ruolo nella società, in famiglia e a particolari vulnerabilità genere dipendenti e quindi necessitano di un approccio diversificato dalle persone di sesso maschile, sia in materia di prevenzione, di trattamento che in materia di recupero.

Pertanto si invita a prendere visone del testo integrale della risoluzione sul sito http://www.politicheantidroga.it affinché vi sia la possibilità diretta da parte di tutte le persone che hanno ricevuto la comunicazione distorta dell’ASCIA di poter rendersi conto di persona di quanto approvato da tutti gli stati convenuti in una libera e democratica assemblea delle Nazioni Unite, nel rispetto delle singole legislazioni, delle diversificate culture e principi sociali dei vari stati partecipanti.

CONTRORISPOSTA DI ASCIA

Egregi signori del DPA, noi non possiamo negare che la vostra risoluzione sia stata condivisa da tutti i Paesi che hanno partecipato ai lavori dell’UNODC, ma il pensiero dominante non sempre è quello vincente o giusto e la Storia dovrebbe insegnarci di come molte volte una maggioranza politica abbia recato danni e sofferenze alla maggioranza della razza umana.
Centinaia di migliaia di roghi furono accesi per tre secoli e centinaia di migliaia di vittime furono arse vive per decisione di poche decine di cardinali, con la convinzione che alcuni valori ancestrali fossero eresie inaccettabili.

Decine di milioni di africani furono trattati come merce, rapiti dalle loro terre, venduti e incatenati, per la decisione di alcuni governi europei che dalla tratta degli schiavi ricevevano ingenti profitti.

Milioni di ebrei passarono come fumo dai camini dei lager, per la decisione di un gruppo sparuto di filosofi e politici che dell’ebraismo fecero un nemico da annientare.

E potremmo continuare in una macabra lista delle nefandezze commesse da pochi a danno di molti, dai gulag staliniani, agli stermini operati da Pol Pot e dalla sua banda di sanguinari in Cambogia, ma non è nostra intenzione fare una lezione storia, il nostro intento è verificare se, all’interno di un confronto, in un Paese che definiamo convenzionalmente civile e democratico, possano esistere regole e dinamiche condivise che dovrebbero sostenerlo o se, come nei tempi passati, debba essere solo la convinzione del giusto, monopolio dei potenti, ad imporre regole e castighi.

Non saremmo così determinati in questa lotta che amiamo definire “per i diritti civili”, se la politica adottata dal momento dell’entrata in vigore della “fini-giovanardi”, non avesse causato decine di migliaia di arresti per la maggior parte delle volte ingiustificati, perché operati nei confronti di una criminalità inesistente.

Certo, non ci sono più i roghi, né le catene, né i camini dei forni, né tanto meno campi di prigionia e stragi incontrollate, ma le migliaia di persone che varcano le porte del carcere ogni anno, a causa di una legge che “criminalizza” a prescindere, non è sicuramente un segno di civiltà!

Abbiamo invitato più volte il DPA ad un confronto e ultimamente abbiamo chiesto di essere ascoltati anche dai ministri Riccardi e Fornero, ma, come da praticata usanza dei “regimi” più o meno dichiarati, a questi inviti non è mai seguita una predisposizione da parte degli interlocutori, che preferiscono continuare con proclami terroristici sulle conseguenze, a loro dire “nefaste”, dell’uso di cannabis.

Riproponiamo dunque l’invito ad aprire un tavolo di confronto, dove poter gettare le basi per un diverso approccio nei confronti di un fenomeno diffuso e convenzionalmente accettato, visto che in Italia si stimano circa 5.000.000 di consumatori che, secondo la logica del DPA, sarebbero tutti potenziali criminali.

Infine vorremmo chiedere al DPA, a proposito delle “differenze di genere sulla base di evidenze scientifiche”, come mai questa sensibilità venga dimostrata solo per quanto riguarda l’uso di sostanze stupefacenti da parte del “genere femminile”, mentre lo stesso metro di misura non viene usato per quanto riguarda l’impegno delle donne nella famiglia, nel lavoro e nelle responsabilità sociali.

per differenziare l’offerta

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ultimamente ho avuto una svolta nella mia vita che potrebbe preludere ad altre svolte nelle vostre vite.

No, non ho trovato la formula esatta per azzeccare la sestina del superenalotto nè l’elisir di lunga vita. No, non ho trovato il modo di fermare le ingiustizie e i soprusi nel mondo nè tantomeno per fermare le guerre … per quello ci vorrà ancora del tempo, temo …

No, parlo di uno “sforzo” di concentazione che ho fatto per metter a fuoco un tema che solo apparentemente può sembrare futile: come camminare sui tacchi alti senza rischiare di spaccarsi le caviglie ??

Sono la vostra dj (s)preferita, ok, ma nella vita ho fatto anche altro e anche molto diverso: ero indossatrice, ebbene sì. Erano gli anni ’80 e ’90, c’era più richiesta che offerta, bei tempi ! comunque, dovetti imparare subito a camminare su tacci altissimi e negli anni avevo già insegnato ad altre  trucchi del mestiere.

Insomma, ve la faccio breve :; HO CODIFICATO UN VERO E PROPRIO METODO DI TECNICA DI CAMMINATA SUI TACCHI  che ho chiamato HIGH ON HEELS e lo sto già insegnando.

Non pensate alle modelle, pensate a tutte le donne : si può fare !

Precisamente, alla Tropos, via Orcagna, 20- Firenze- che offre il corso per il mese di marzo in via del tutto PROMOZIONALE !!!

promozionale vuol dire che:

1) è gratis

2) potete venire anche se non siete già clienti Tropos.

Più di così !!! Dai, non avete scuse !!

Stasera mercoledì 21 e mercoledì 28 marzo Vi aspetto dalle 21 alle 22 con le vostre scarpe impossibili !!

Ditelo alle amiche !!!

La prima lezione è stato un successo di pubblico e critica, mica vorrete perdere l’occasione !!!

Parlano di me e del corso anche su FirenzeSpettacolo di Marzo e anche vi anticipo che mi troverete su Il Corriere Della Sera di Firenze nel numero di Domenica 25 Marzo: me e il mio guardaroba, me e le mie scarpe, me e i miei tacchi !!!

Non traccheggiate !!!

ciao

quando c’è la salute, c’è tutto ovvero don’t believe the hype

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Toscana: 1 bimbo su 3 è obeso o sovrappeso, lo dicono qua:

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/03/14/news/toscana-31530133/

….ho sempre pensato che poca ma regolare attività fisica ci eviterebbero un sacco di problemi, a  tutti, per tutti.

Siamo un paese di anziani e si sa, ma quello che non viene mai evidenziato è che siamo un paese di anziani magri …. guardatevi intorno, vedete anziani sovrappeso ? No. Semplicemente perché non arrivi a compierne molti di compleanni se hai passato la maggior parte della tua vita sovrappeso.

Più tardi si affronta il tema e più complicato sarà. Qualcuno tempo fa se ne uscì con una frase del tipo “Un obeso ci costa più di un carcerato” … vorrei conferme o smentite sul tema, please !

Penso che la scuola dovrebbe dare più attenzione  all’attività fisica e soprattutto all’educazione fisica in generale così da evitare che l’idea di salute nel trentenne medio equivalga a stare in palestra a fare pesi e basta. Finchè la schiena non presenta il conto. E allora lì, di nuovo, medicine, cure, terapie, operazioni, malessere etc etc.

Anzi, a scuola dovrebbero fare che ne so, stretching in classe fra una lezione e l’altra. Dovrebbe diventare la normalità.

Penso che le palestre dovrebbero essere sponsorizzate dallo stato che se ci tenesse davvero alla salute di suoi cittadini avrebbe tutto un altro comportamento e gestione del suo materiale umano.

La verità forse è che siamo cittadini  interessanti quando siamo “bisognosi” di cure e aiuti, di medicine e ospedali, terapie e via così …

e comunque, da diet-blog.com vi giro un simpatico schemino: pare ci sia anche il poster di questa classifica.

Come sempre,  tutti questi sondaggi e calcoli vanno presi con le pinze.

augh!

M

 

 

 

 

 

 

 

 

li vogliamo assumere quelli che le lingue straniere le hanno studiate per davvero ?????

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ovvero: l’ italiano, le mille insidie  delle traduzioni e i maestri della semplificazione.

L’Università di Firenze come Firenze Parcheggi ( cars fed with GPL …..) , la Metropolitana di Roma (Anderground……) ma anche le Ferrovie dello Stato. L’elenco potrebbe essere lunghissimo.

Tutti enti, società, associazioni che – quando si presenta la necessità oggigiorno primaria di tradurre nelle lingue straniere i loro contenuti – banalizzano, riducono, minimizzano e pensano di potersi affidare ai trduttori automatici di cui si sa già – da anni-che sono più dannosi che  utili. L ‘ultima chicca linguistica la riporta  Repubblica on line in home page. Eccola:

UNIVERSITA’

Pecorino a luci rosse, la gaffe del bando

Il titolo di una ricerca dell’Università di Firenze, “Dalla pecora al pecorino”, viene tradotto in “From sheep to Doggy Style”, espressione dal significato totalmente diverso

Pecorino a luci rosse, la gaffe del bando

Gaffe linguistica nel bando della facoltà di Scienze agrarie di Firenze. Più che la poca dimestichezza con l’inglese di qualche funzionario sembra da chiamare in causa lo scherzo di un traduttore automatico, che ha prodotto un errore dall’effetto ridicolo. Il titolo della ricerca: “Dalla pecora al pecorino”- tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano, è stato tradotto con “From sheep to Doggy Style” – traceability of milk chain in Tuscany.
Doggy Stile in inglese non significa pecorino, termine che non dovrebbe essere tradotto o che comunque può essere indicato con un generico cheese, ma pecorina, parola dal significato molto diverso e assai più scabroso. Il bando è pubblicato sul sito del ministero dell’Università, con il suo errore piuttosto imbarazzante. A chi conosce un po’ di inglese non può sfuggire la traduzione inappropriata. Tanto più che il bando è stato pubblicato anche sul sito della Commissione europea. 

(15 febbraio 2012)

Ed ora il Maestro, l’autoproclamatosi Re del DoggyStyle già quasi 20 anni fa. Nel tempo è passato dall’ audio al video di approfondimento diventando produttore di pellicole hard: sai com’è,  l’industria opera a Los Angeles !

http://youtu.be/CtqeWbEHGxM

1993

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Fate una buona giornata e, se potete, diventate soci del ControradioClub, sostenete l’indipendenza e la resistenza !

oggi pomeriggio sono in onda con Giustina dalle 16e30 alle 19:00 per battere il ferro del Club per l’ultima giornata di campagna associazionistica !!!

😉

Marta

 

 

 

Sono In Attesa *

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Sono in attesa

che cresca l’impasto, che lieviti al calduccio

sotto allo straccio umidiccio:

la mia prima volta, il pane fatto in casa.

E’ di là, lo sento respirare dopo la sbattitura

Speriamo di averlo girato abbastanza

Nella seconda fase mi prendo il tempo.

Potrebbe nevicare da un momento all’altro,

ne potrebbe fare poca o tanta.

Ho trovato il gatto tutto lungo tutto sotto le coperte

gli uccelli volano radi, in silenzio

Per una volta tanto, anche i cani del vicinato tacciono.

Che non gli venga in mente di iniziare a latrare a nessuno

che poi parte il coro e  mi si sgonfia  il filoncino

che invece voglio presto infornare.

Anche solo per l’odore che lascerà in casa.

Forse nevica

anzi, speriamo.

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M’è uscita la poesiola…ahhaahh

In questi giorni, mi sono fatta una cultura full immersion di ricette, storie, consigli, trucchi, leggende.

Fra le tante sto, diciamo, seguendo questa qua:

http://www.lebuonericette.com/ricetta-pane_integrale_fatto_in_casa.php

E un monte di video ricette !!!

Ho visto un sacco di cucine e di angoli cottura, ciotole altrui e mestoli di legno, gatti sui divani e cani in cera di crocchette; bambini bi-lingue che cucinano spiegando con i commenti di papa in audio, insomma tutto un susseguirsi di piccoli grandi intimi mondi che stanno dietro ai vetri delle finestre quando si passa dalle strade e si vede la luce accesa.

Ieri ho fatto la spesa/provvistina moderata (in scooter, più di tanto non posso certo trasportare e mi rifiuto di fare il doppio viaggio!) e mi sono scatenata sulle farine.

e mi ascolto la musizque:

Gil Scott Heron LIVE – Winter In america

respect!

M

La 16enne, la sua famiglia, il (finto) stupro e la spedizione punitiva

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Avrete tutti sentito del triste episodio dello scorso weekend a Torino.

Una 16enne torna a casa, dice che due stranieri l’hanno stuprata e poche ore dopo parte la spedizione punitiva pronta a tutto.

Gravissimo, siamo d’accordo.

Ma io vorrei fare una riflessione a monte.

La ragazzina spaventata è figlia di una famiglia ossessionata dalla purezza della femmina, forse perchè sia la mamma che la nonna hanno fatto il diavolo a 4 da giovani e si erano giurate che alla figlia/nipote non avrebbe dovuto succedere … la ragazzina spaventata era già vittima di violenze psicologiche  e fisiche visto che la sua famiglia la obbligava a visite ginecologiche per assicurarsi della sua verginità…

La ragazzina era già ostaggio di una mentalità  retrograda (aveva promesso alla nonna che sarebbe arrivata pura al matrimonio…la nonna pensa ancora come la sua nonna e via dicendo quindi un concetto che si può far risalire al 1800 o anche a prima).  Ora, nel 2011 -come in tutte le altre epoche- è una cosa un pò difficile e, diciamocelo, non per tutte ! perchè la carne vibra  e oggigiorno le provocazioni sono costanti. Pensi che ce la farai finchè non incontri il primo vero amore e allora ti senti sciogliere tutta e non resisti…poverina, per non sapere come dirlo a casa, l’ha detto a tutta Italia. E in città ha innescato una miccia che era già pronta: tutti non vedevano l’ora di avere un micro motivo valido, un pretesto qualsiasi a cui aggrapparsi per fargliela pagare a quegli zingari di m**** …. quante donne vengono violentate (anche dai non-rom) tutti i giorni e nessuno alza un dito ?

Il danno di mentalità tanto retrograde è che la famiglia-come quasi tutte le famiglie-incapace di gestire una sana educazione sessuale, ha pensato di tagliare la testa al toro invocando la castità come rimedio. Ora, di sicuro i due coetanei alla loro prima volta avranno consumato senza nessuna precauzione di cui non sapevano nulla perchè nessuno gliene ha mai parlato per bene. Nessuno gli ha mai detto che a quell’età la fertilità è a mille e resti incinta in un nano secondo! e tante altre simpatiche notizie che oggi si sanno, mica come nel 1800 ….

E anche:  lo stupro era inventato ma le modalità che ha descritto le ha inventate sulla falsa riga degli stupri veri raccontate dalla cronaca. Come mi disse Diamanda Galas- che di stupri ne ha subiti un numero superiore a 1- un uomo ti può stuprare solo se ha un coltello o una pistola: le parole non bastano…a meno che una non se ne stia lì ferma immobile a occhi chiusi e non si opponga, non scalci come un toro nell’arena, non morda come un pitbull con la rabbia, non  urli  NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO con tutto il fiato che ha in gola …. chi si ribella  molto spesso evita le violenze: le cronache ci raccontano anche questo.

Quanto si deve aspettare per inizare ad affrontare certi temi nelle scuole (visto che le famiglie hanno le fette di prosciutto e no, la mia bambina, ma figurati, è ancora una bambina…)) ???

Immagino/sogno  degli incontri di educazione sentimentale e sessuale dedicati alle sole ragazze dove viene insegnata l’autistima e a pretendere rispetto dal partner -per il corto, medio e lungo termine- in previsione di una vita da donne adulte consapevoli che non finiranno poi per essere maltrattate dai loro partner con cui abiteranno e a cui avranno, senza rendersene conto, consegnato la loro povera vita nelle mani. E poi, in tanti altri paesi esiste già un decalogo di cose da fare e non fare per limitare  la possibilità di creare situazioni pericolose:

a- Non camminare radente ai muri (ti tirano dentro ad un portone in un attimo)  quando la città è quasi deserta. Non ti “nascondere” dietro a furgoni, cassonetti o cespugli enormi: preferisci sempre zone dove sei visibile e hai visibilità più ampia.

b- Non stare con le cuffie nelle orecchie con la musica a tutto volume. Meglio stare in mezzo di strada e magari cantare un motivetto, parlare al telefono (anche per finta) indicando la posizione esatta in cui siamo, fare finta di avere il padre o il fidanzato campione europeo di boxe che stiamo incontrando di lì a breve o che meglio, ci sta venendo incontro.

c- Non farsi fermare da nessuno per nessun motivo:  se tentano di farlo mettersi a correre.

c- Se si sta andando ad un grande avento/raduno, fissate prima con le amiche e arrivateci insieme.

d- In situazioni affollate, non perdere di vista le tue amiche e viceversa.

e- Non lasciare MAI il proprio bicchiere incustodito. Se si decide di accettare un drink da chi non conosciamo, andiamo insieme al bar e controlliamo tutta la fase della preparazione finchè non ci viene servito. Non bere da  grandi contenitori aperti dove la preparazione è alla mercè di tutti.

f- Segui il tuo istinto e se qualcosa non ti torna, non ti fidare di nessuno, neanche dell’amichetto di scuola. Recenti casi di 16enni stuprate nei bagni delle stazioni ferroviarie dai loro compagni di scuola la dicono lunga ….

g- Quando vai in toilette, controlla che non ti segua nessuno, chiuditi dentro e se non c’è chiave, fatti guardare la port da qualcuna.

h- Personalmente penso anche che poter contare su di un mezzo di locomozione proprio sia sempre meglio che stare sole ad aspettare l’autobus nel buio….a quel punto, se ti vedi in pericolo, cammina e inizia a coprire il tragitto a piedi !

Il 99, 9 % delle volte sono i maschi quelli che stuprano ma non tutti gli uomini sono stupratori.

Perchè non si lavora sulla prevenzione ?

ragazze, diamoci una mossa !

E alla ragazzina protagonista dell’episodio torinese mi permetto di dare un consiglio : scappa di casa !

Marta