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Bizarre!Burlesque! breaking news!!!

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Sono pronta per la prova costume.

 

siamo schiavi !

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DOPO IL TERREMOTO

dal Corriere on line di ieri:

Benzina, quelle accise straordinarie che restano

Due centesimi al litro destinati alle vittime del sisma in Emilia
Ma lo Stato incassa ancora per il Friuli, il Vajont e l’Abissinia

(Imagoeconomica)(Imagoeconomica)

MILANO – Due centesimi di euro al litro possono non sembrare una gran cifra, ma l’accisa relativa al terremoto che ha colpito martedì l’Emilia Romagna tra il 20 e il 29 maggio va ad aggiungersi a una lunga serie di imposte sulla fabbricazione e vendita del carburante che datano indietro anche di trent’anni. O Settanta. 

QUANT’È IL PESO SUL DISTRIBUTORE – La tassa per la ricostruzione del modenese e del ferrarese si somma, infatti, a quelle di altri sismi e catastrofi. Già a febbraio, prima quindi della recente emergenza, il Senato si era trovato a discutere numerose mozioni riguardanti proprio le accise dei carburanti nelle zone di confine. Una delle mozioni chiedeva al governo di porre in atto agevolazioni per i residenti nelle zone di confine, che preferivano andare all’estero a rifornirsi piuttosto che pagare imposte e Iva (perché un’accisa è anche soggetta a Iva) fino al 65-67 per cento del valore del carburante. Ed elencava nel dettagli i balzelli che affliggono le pompe.

GUERRE COLONIALI E ALLUVIONI – Le tasse sul carburante sono, denunciava la mozione 558, pari a due terzi del totale, e buona parte di esse sono legate a eventi straordinari del passato divenuti poi introiti ordinari: la guerra di Abissinia in epoca coloniale (1935) e le missioni delle truppe italiane in Bosnia e in Libano (1996) tra i finanziamenti straordinari dell’esercito, e la crisi del canale di Suez del 1956 tra gli eventi strettamente legati al mondo petrolifero. Ma anche eventi drammatici della storia italiana: il disastro del Vajont (1963); l’alluvione di Firenze (1966); gli aiuti legati ai terremoti del Belice (1968), del Friuli (1976) e dell’Irpinia (1980). Con l’eccezione poco consolatoria delle missioni all’estero, si tratta di eventi di oltre trent’anni fa, con un picco ai 77 anni della guerra d’Africa, ben più anziana della Repubblica. Queste accise hanno un peso diretto di circa 25 centesimi al litro, e vanno sommate al decreto Salva Italia dello scorso anno (9,9 centesimi) e a imposte regionali come quelle legittimamente inserite, per esempio, da Liguria e Toscana per coprire i costi delle alluvioni di novembre 2011. Più specificamente, lo scorso anno le tasse sul carburante sono aumentate quattro volte: con il fondo per lo spettacolo (0,92 centesimi in due aumenti successivi), con la guerra in Libia (4 centesimi), con la già citata alluvione di Genova e delle Cinque Terre (0,89 centesimi) e appunto con il Salva Italia.

Maria Strada
@MeryStreet 30 maggio 2012 | 18:43© RIPRODUZIONE RISERVATA

scaletta Bizarre! Burlesque! Reloaded stasera in onda

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Mae West – I Want you
Russ Meyer’s OST – Gwendoline
Juliette & the Licks .-Hot Kiss
the Human League
RockyHorrorPictureShow OST – Dammit Janet !
the Delfonics – Didn’t I Blow Your Mind This Time
the Kingsmen – Louie louie Quadrophenia OST
Burt Bacarach & Dionne Warwick – A House Is Not A Home
He Got out His Big ten Inch- Pussy cat, pussy cat
Gil Scott Heron – Sex Education Ghetto Style
Gorillaz – Orchestral Intro
Betty Everett – the Shoop Shoop song (It’s In His Kiss) –
Sonny Lester & his Orchestra – Walking and Stripping

Bizarre ! Burlesque ! Re-Loaded

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immagine estratta da http://uriahredden.com/blog

A  grande richiesta, torna in onda Bizarre! Burlesque! .

Da stasera, dalle 21 alle 22e30, vanno in onda le repliche de Il primo programma Radio con il Disclaimer.

         **********       BIZARRE !  BURLESQUE 2012 è BIZARRE! BURLESQUE ! Re-Loaded     **************

Stasera in onda la puntata del 20 ottobre 2006, seconda puntata della prima stagione (la registrazione della prima puntata fu cestinata da ignoti …). Ancora dovevo aggiustare il tiro  e capire come organizzare al meglio  la diretta …. comunque, spero vi piaccia e che mi perdonerete alcune sbavature !

Era il 2006 e mi sentirete denunciare la situazione di degrado psicologico del paese che oramai relegava la donna a un corpo sempre più nudo, mi sentirete indignata  dello sfruttamento  dell’ immagine della donna mercificato all’osso …. il resto è storia.

Vi lascio una segnalazione molto Bizarre !: UN CONCORSO PER SCRITTURA EROTICA ! wow!

Vi giro l’articolo uscito su repubblica.it il 10 aprile.

A Prato il concorso sulle canzoni erotiche

E’ organizzato dal Teatro politeama Pratese e da Massimo Altomare. I testi (anche senza musica) devono essere inviati entro il 30 aprile

“Sesso e erotismo, anche amore volendo, purché in piccolissime dosi” è la raccomandazione degli organizzatori del concorso “Eroticanzoni” che si terrà a Prato, promosso dal Teatro Politeama Pratese e inventato da Massimo Altomare, componente con Francesco Loi dello storico duo Loi & Altomare, insieme al sassofonista Mirko Guerrini, presenza fissa della trasmissione di Rai Radio 3 “Dr Djembè” con Stefano Bollani e David Riondino. Al concorso possono partecipare tutti, senza limiti di età, lingua o religione. Non è richiesto nemmeno l’orecchio musicale, perché gli aspiranti erotic-autori potranno inviare anche soltanto un testo. A metterlo in note poi ci penserà poi il Politeama Pratese Music Lab, il sestetto residente del Ridotto del teatro, capitanato sempre da Mirko Guerrini. Occorre solo non essere volgari (a insindacabile giudizio della giuria) e affrettarsi, perché le iscrizioni si chiudono alle ore 23.59 del 30 aprile 2012.

Tra i testi arrivati ne verranno scelti dieci che, se privi di musica, saranno anche messi in note. A quel punto, trasformati in canzoni, giungeranno alla serata finale, il 29 maggio 2012, davanti ad una vera platea, quella del Teatro Politeama di Prato. In quell’occasione i testi saranno presentati dal Politeama Pratese Musica Lab, e valutati da una giuria di specialisti che ne decreterà il vincitore. In premio ci saranno: la quota di iscrizione alla SIAE come autore, o il corrispettivo in denaro se già iscritto (225 euro) per il primo classificato, 150 euro in buoni da spendere in libri per il secondo e 100 euro in buoni da spendere in dischi per il terzo.

I testi potranno essere inviati per posta ordinaria direttamente al Teatro Politeama Pratese (Via Garibaldi 33, 53100 PRATO) o per posta elettronica all’indirizzo testi@ridottopoliteamapratese. com

(10 aprile 2012)     © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

sapevate che quasi quasi siamo nel medioevo ?

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Salve!

vi giro un articolo che copio dalla preziosa mail di ADUC:

“Cannabis vietata alle donne?? Ascia: appello al Parlamento”.

http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+vietata+alle+donne+ascia+appello+al_125076.php

Ci rivolgiamo in particolar modo alle donne che rivestono un ruolo di responsabilità alla Camera o in Senato, ma ci auguriamo che anche qualche uomo possa far propria l’indignazione di fronte a quanto approvato dall’UNODC a Vienna durante la 55a sessione della Commissione Stupefacenti delle Nazioni Unite, su proposta del DPA italiano.
Cosi’ un comunicato dell’Ascia (associazione per la sensibilizzazione sulla canapa autoprodotta in Italia), che continua:
Il DPA nel suo sito riporta enfaticamente: “Si tratta di un grande successo per l’Italia e per il Dipartimento Politiche Antidroga… la risoluzione adottata, che ribadisce e fa adottare ai paesi delle Nazioni Unite, politiche e interventi specifici a favore delle donne, sia per prevenire l’uso di droghe sia per orientare i servizi di cura e riabilitazione agli specifici bisogni del sesso femminile e dei loro figli”.
Nello specifico si parla di: “pieno recupero delle donne tossicodipendenti e delle ragazze che, anche occasionalmente, usano sostante stupefacenti… Senza dimenticare e tutelare tutte quelle donne che subiscono violenze e traumi correlati all’uso di droghe, le donne in gravidanza e quelle che già hanno figli, le donne in carcere, la prevenzione di tutte le patologie correlate all’uso di droghe, la realizzazione di campagne informative dedicate rivolte alle donne.”
Chissà di quale forma di tutela si parla, a noi sembra molto simile alla ‘tutela’ che hanno le donne in! alcuni Paesi Arabi o comunque islamici (Arabia Saudita, Iran, Afghanistan ecc.), dove la donna è costretta al controllo parentale da parte del marito o padre, oltre ad essere soggetta agli innumerevoli doveri di comportamento sociale imposti dalla legge islamica!
Di colpo la donna (per uso di sostanze stupefacenti) viene catapultata nel medioevo, con un protezionismo tipicamente maschilista, dove la donna è l’essere ‘debole’ da tutelare e controllare fuori dalla sua volontà e chiaramente tutto motivato anche dal ‘ruolo’ educativo svolto dalle madri.
Ma nonostante le buone intenzioni che sembrano espresse dalla risoluzione, c’è poco da stare tranquilli, soprattutto considerando che la linea promossa da Giovanardi & C. è considerata ancora valida dal nuovo ministro Riccardi.
Quanto enunciato nell’articolo del DPA fa pensare a future proposte legislative tipo:
– Obbligo di droga test in caso di gravidanza (la madre è responsabile del bambino e quindi sarà punita magari togliendole l’affidamento).
– Obbligo di droga test per tutte le madri fino alla maggiore età del figlio (idem come sopra)
Chiediamo alle Onorevoli Parlamentari di vigilare e reagire affinché vengano fermati sul nascere i tentativi per re-instaurare uno stato di pura sudditanza delle donne e minare il loro sacrosanto diritto all’autodeterminazione.Questo articolo è stato inviato tramite NL a tutti i deputati, senatori e media, Vi invitiamo a sostenerci partecipando alla mailbombing indirizzata ai ministri Fornero e Riccardi e alle donne membri della Commissione della Camera per gli Affari Sociali:
segreteriaministro@mailcert.lavoro.gov.it
segreteriaministrofornero@lavoro.gov.it
segreteria.ministroriccardi@governo.it
farinacoscioni_m@camera.it
argentin_i@camera.it
binetti_p@camera.it
bocciardo_m@camera.it
bossa_l@camera.it
castellani_c@camera.it
dincecco_v@camera.it
lenzi_d@camera.it
martini_f@camera.it
molteni_l@camera.it
murer_d@camera.it
mussolini_a@camera.it
pedoto_l@camera.it
perina_f@camera.it
roccella_e@camera.it
sbrollini_d@camera.it
turco_livia@camera.it
ascia@legalizziamolacanapa.org

Oggetto: Appello alle Onorevoli Deputate e Senatrici Testo mailbombing:
Esprimo con la presente tutta la mia preoccupazione circa la risoluzione proposta dal DPA ed adottata dall’UNODC al 55° convegno sulle politiche antidroga appena conclusosi a Vienna: http://www.politicheantidroga.it/comunicazione/comunicati/2012/marzo/vienna.aspx
Tramite questa risoluzione, teoricamente propositiva nei confronti della tutela delle donne e dei minori, appare inquietante l’aspetto repressivo che potrebbe sfociare con le seguenti applicazioni pratiche:
– Obbligo di droga test in caso di gravidanza (la madre è responsabile del bambino e quindi sarà punita magari togliendole l’affidamento).
– Obbligo di droga test per tutte le madri fino alla maggiore età del figlio (idem come sopra)
Chiediamo alle Onorevoli Parlamentari di vigilare e reagire affinché vengano fermati sul nascere i tentativi per re-instaurare uno stato di pura sudditanza delle donne e minare il loro sacrosanto diritto all’autodeterminazione.


RISPOSTA DEL DPA ALLE DICHIARAZIONI ASSOCIAZIONE ASCIA

Si trasmette la risposta del Dipartimento per le Politiche Antidroga alle dichiarazioni dell’associazione ASCIA sulla risoluzione su droghe e genere femminile, presentata dall’Italia e dall’Europa ed approvata dalle Nazioni Unite la settimana scorsa.

Ci dispiace vedere come il lavoro di questo Dipartimento per ottenere una risoluzione delle Nazioni Unite in difesa dei diritti delle persone di sesso femminile nel campo della prevenzione, cure e riabilitazione della tossicodipendenza, possa essere stato cosi mal interpretato da qualche organizzazione che promuove la legalizzazione delle droghe. Si tratta infatti di una risoluzione che per la prima volta ha dato una svolta decisiva in materie di approcci e strategie diversificate per il genere femminile a livello mondiale.

Questo Dipartimento è orgoglioso di aver presentato, a nome dell’Italia, il testo di questa risoluzione. Va ricordato che la stessa è stata condivisa e votata prima dai 26 stati Europei e, in seguito, dai 193 paesi delle Nazioni Unite segnando cosi una grande svolta, non solo in Italia ma in tutto il modo relativamente al corretto approccio che bisognerebbe tenere nei confronti delle problematiche femminili.

Siamo sorpresi che un tale evento possa essere così scorrettamente interpretato, invece di provare un giusto orgoglio di essere il Paese che ha proposto ed ottenuto questo cambiamento in una sede cosi elevata.

L’idea di proporre un testo che tenesse conto delle differenze di genere nasce sulla base di evidenze scientifiche che hanno dimostrato che le donne reagiscono rispetto alle problematiche droga e alcol correlate e maturano in modo diverso rispetto agli uomini. Esse infatti hanno problemi diversificati legati al loro ruolo nella società, in famiglia e a particolari vulnerabilità genere dipendenti e quindi necessitano di un approccio diversificato dalle persone di sesso maschile, sia in materia di prevenzione, di trattamento che in materia di recupero.

Pertanto si invita a prendere visone del testo integrale della risoluzione sul sito http://www.politicheantidroga.it affinché vi sia la possibilità diretta da parte di tutte le persone che hanno ricevuto la comunicazione distorta dell’ASCIA di poter rendersi conto di persona di quanto approvato da tutti gli stati convenuti in una libera e democratica assemblea delle Nazioni Unite, nel rispetto delle singole legislazioni, delle diversificate culture e principi sociali dei vari stati partecipanti.

CONTRORISPOSTA DI ASCIA

Egregi signori del DPA, noi non possiamo negare che la vostra risoluzione sia stata condivisa da tutti i Paesi che hanno partecipato ai lavori dell’UNODC, ma il pensiero dominante non sempre è quello vincente o giusto e la Storia dovrebbe insegnarci di come molte volte una maggioranza politica abbia recato danni e sofferenze alla maggioranza della razza umana.
Centinaia di migliaia di roghi furono accesi per tre secoli e centinaia di migliaia di vittime furono arse vive per decisione di poche decine di cardinali, con la convinzione che alcuni valori ancestrali fossero eresie inaccettabili.

Decine di milioni di africani furono trattati come merce, rapiti dalle loro terre, venduti e incatenati, per la decisione di alcuni governi europei che dalla tratta degli schiavi ricevevano ingenti profitti.

Milioni di ebrei passarono come fumo dai camini dei lager, per la decisione di un gruppo sparuto di filosofi e politici che dell’ebraismo fecero un nemico da annientare.

E potremmo continuare in una macabra lista delle nefandezze commesse da pochi a danno di molti, dai gulag staliniani, agli stermini operati da Pol Pot e dalla sua banda di sanguinari in Cambogia, ma non è nostra intenzione fare una lezione storia, il nostro intento è verificare se, all’interno di un confronto, in un Paese che definiamo convenzionalmente civile e democratico, possano esistere regole e dinamiche condivise che dovrebbero sostenerlo o se, come nei tempi passati, debba essere solo la convinzione del giusto, monopolio dei potenti, ad imporre regole e castighi.

Non saremmo così determinati in questa lotta che amiamo definire “per i diritti civili”, se la politica adottata dal momento dell’entrata in vigore della “fini-giovanardi”, non avesse causato decine di migliaia di arresti per la maggior parte delle volte ingiustificati, perché operati nei confronti di una criminalità inesistente.

Certo, non ci sono più i roghi, né le catene, né i camini dei forni, né tanto meno campi di prigionia e stragi incontrollate, ma le migliaia di persone che varcano le porte del carcere ogni anno, a causa di una legge che “criminalizza” a prescindere, non è sicuramente un segno di civiltà!

Abbiamo invitato più volte il DPA ad un confronto e ultimamente abbiamo chiesto di essere ascoltati anche dai ministri Riccardi e Fornero, ma, come da praticata usanza dei “regimi” più o meno dichiarati, a questi inviti non è mai seguita una predisposizione da parte degli interlocutori, che preferiscono continuare con proclami terroristici sulle conseguenze, a loro dire “nefaste”, dell’uso di cannabis.

Riproponiamo dunque l’invito ad aprire un tavolo di confronto, dove poter gettare le basi per un diverso approccio nei confronti di un fenomeno diffuso e convenzionalmente accettato, visto che in Italia si stimano circa 5.000.000 di consumatori che, secondo la logica del DPA, sarebbero tutti potenziali criminali.

Infine vorremmo chiedere al DPA, a proposito delle “differenze di genere sulla base di evidenze scientifiche”, come mai questa sensibilità venga dimostrata solo per quanto riguarda l’uso di sostanze stupefacenti da parte del “genere femminile”, mentre lo stesso metro di misura non viene usato per quanto riguarda l’impegno delle donne nella famiglia, nel lavoro e nelle responsabilità sociali.

rinvenuti i diari degli animali di casa …

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Il cane :

Mi danno da mangiare, mi fanno giocare, mi portano fuori a corere al parco, quando si va in pasticceria mi fanno mangiare tutte le briciole delle brioche sul pavimento, mi portano dal dottore quando sto male …. il mio padrone deve essere un dio  !

 

Il gatto:

Mi danno da mangiare, mi fanno sempre trovare il latte fresco nella ciotola pulita, mi puliscono i sassi, mi portano dal dottore quando sto male, mi fanno dormire nel letto.

Devo proprio essere un dio !

DRAG KING e dintorni

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allora stasera alla FLOG per la Festa di Azione Gay & Lesbica arriva una performer PAZZESCA !!!

http://www.bridge-markland.de

Si chiama BRIDGE MARKLAND ed è una espertissima performer transgender sfacciata e affascinante che ha in repertorio pezzi dove frulla il Faust di Goethe o  episodi della vita di Schiller  con musica pop e soprattutto farà a brandelli tutto quello che pensavate di sapere sui generi e su quanto ampio possa essere il margine del fluttuare, il tendere dal femminile al maschile ma anche dal femminile all’ultra femminile, insomma Bridge vi sollazzerà con la frutta e le sue mille possibilità, Bridge è  Drag King ma anche Drag Queen, Bridge è artista circense con le sue marionette a cui presta la voce in perfetto lip-sync, Bridge è una delle protagoniste del documentario culto VENUS  BOYS della svizzera Gabriel Baur -Premio della Critica Locarno 2001

http://www.venusboyz.com.

Bridge, wilkommen in Florenz !!

Who Can it Be Knocking At My Door ? Go Away

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cantavano i Men at Work e me lo chiedo anche io ogni volta che nelle mie mattinate di caffè e computer, mi scampanellano ….drrrrrrriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnnnnnnnn drrrrrrrrrrrrrrrrriiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnnnnnnn

A questo punto, Vi riporto uno stralcio di visita forzata e dialogo avvenuta tempo fa:

Io:  Chi è ?

Voce dalla strada: Enel

Io: Enel cosa? Che cosa deve fare?

Voce: Eneeeeeeeeeellllllllll

Io: Sì, ho capito, cosa vuole?

Nessuna risposta, nel frattempo a qualcuno del palazzo è bastata la parola Enel che come per magia, come sesamo, tutte le apre. Si apre il portone, entra qualcuno che sbraita per le scale e nel frattempo parla con qualcuno al telefono. Mentre accendo il fuoco sotto il secondo caffè, valuto in 7000 i decibel sprigionatisi su per la tromba delle scale.

3 minuti dopo mi suona alla porta di casa, drrrriiiiiiiiiiiinnnnnnnnnnnnn drrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrii nnnnnnnnnnnnnnnn (ma fanno dei seminari per imparare a suonare i campanelli altrui??Una volta aperta la porta,  ero sicura che avrei trovato Bart Simpson …)

Io: Chi è ??

Voce sempre più nervosa: Signora è l’Enel che non l’ha capito ancora?

Io:(sto già urlando, non ci voleva proprio) : A me pare che sia lei che continua a non capir che le sto chiedendo cosa vuole.Ho capito che è l’Enel,allora che vuole?

Voce : Signora mi apreee?

Mi incazzo tutto insieme, una fiammata alla testa che poi mi lascia senza sangue nelle zone periferiche, sbianco, lo sento. Il gatto mi guarda e abbassa le orecchie.Mi sto traformando, mi sono già trasformata.

Apro la porta e la voce (una ex punkabbestia magra magra, capelli corto e un unico orrendo dredlock di cinque colori diversi marcio in putrefazione che le faceva capolino dalla nuca…una che a un certo punto è dovuta uscire dal centro sociale e si è trovata un lavoruccio, si è messa un cappottino e una sciarpina a modo ma che non si sarebbe mai separata dai suoi anfibi neanche con la pistola alla tempia.  Mi assale verbalmente ancora di più mentre fisicamente mi viene incontro, quasi a metter il piede nella porta. Odore di caffè, uh, è salito.

Voce: Signora sù chè mi fa perdere un sacco di tempo, le volevo dire che Enel le conferma il contratto esistente e le dà dei punti bla bla…

Io: (interrompo). No, io le volevo dire che avete rotto con questo modo di fare a suonare alle porte di mattina e infiltrarvi nei palazzi.Poi  avete tutti i dati sensibili, le mail, i numeri, se l’Enel mi deve parlare ….  …  odore di caffè bruciato, mi giro verso la cucina, ora il naso è sottovento e  col collo lungo vedo schizzi e scintille nere dal fornello-cazzo,  il caffè, cazzò, mi toccherà pulire il fornello ! Io odio pulire i fornelli, ok? taglio 70 kg di cipolle o faccio un tiramisù da 20 persone più volentieri. ok?

Indietreggia.

La tipa ah scusate, l’incaricata Enel -“identificatasi” con tesserino ciclostilato da sagra della salsiccia estratto velocemente dalla tasca del cappotto e subito riposto- (non si è mai  presentata, che ve lo dico a fare) ha già attaccato il suo disco rotto e si è messa a urlare la manfrina su come non sia accettabile essere ricevuti così e che in fondo lei sta lavorando e che per di più lo sta facendo per farmi risparmiare ( che carina! wow! una sorella praticamente e non me ne ero accorta. A mia insaputa! ).

Non ne posso più, le urlo Basta! di andarsene, di non suonare più e di lasciarmi in pace e sbatto la porta. Bem!

Dopo 10 minuti mi risuonano alla porta.  ??? Ancoraaaa ? penso.

Io: Chi è ?

Voce maschile dalla strada: Signora guardi c’è qui la mia collega che è sconvolta, insomma, si rende conto che le ha sbattuto la porta in faccia? E’ tutta rossa e piange insomma se poteva scendere a parlare …

Io: ???

Scendo. Piange, è vero. c’è un altro con lei che sembre george clooney nello spot del caffè. Mr Diplomazia mi chiede che è successo. Dico la mia versione e deduco che mentre chiudevo la porta con vigore, la signorina  stesse venendomi incontro e per beccarsi la porta in faccia vuol dire che stava comunque cercando di entrare  in casa mia con mossa fulminea e felina nonostante io le stessi negando l’accesso.

Non c’è altra spiegazione: la porta si apre verso l’interno e si chiude sulla linea del pianerottolo. Se stai sullo zerbino, è impossibile che la porta ti venga addosso. se mentre si sta chiudendo ti ci butti addosso per non farla chiudere, e ci arrivi di faccia e non con le mani E’come la linea della porta nel calcio che definisce se un gol è valido o no.

Insomma, ci calmiamo e le do anche la mano che lei si rifiuta di stringermi. Si sta innervosendo di nuovo, inizia a scalpitare, io inzio a scegliere la chiave del portone dal mazzo che tenevo in mano e a tornare verso casa. Ci salutiamo mentre il suo collega le promette manfrina.

Continuiamo a farci del male.

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ecco, poi da ADUC Avvertenze, apprendo questa cosa qua e penso: allora avevo ragione !  E’ violazione di domicilio! La devono smettere !Perdono anche di credibilità e soprattutto autorizzano tutti i falsi incaricati del mando a presentarsi alle porte e pretendere di farsi aprire.

da ADUC.it   del  16 Febbraio 2012   h 12:28  Comunicato di Alessandro Gallucci

Quella che ci viene segnalata sempre piu’ spesso e’ una pratica, pare, in voga tra molti venditori di contratti energetici. Molte addetti di queste societa’ usano uno stratagemma davvero pernicioso per avvicinare quanto piu’ possibile il potenziale cliente. Pare, infatti, che soprattutto nelle ore centrali della mattina, questi operatori suonino al citofono condominiale fino alla risposta di qualcuno. Al classico “Chi e’?”, queste persone rispondono con il ben piu’ classico “posta!”. Ma del postino nemmeno l’ombra. Inizia cosi’ una processione a tutti i campanelli delle singole abitazioni dove, a quel punto, l’addetto alle vendite getta la maschera ed il malcapitato, apra o non apra la porta, e’ costretto a sentirsi dire le solite amenita’ del genere: “ma come non vuole risparmiare, la nostra offerta e’ irrinunciabile”. Non c’e’ che dire: un comportamento inqualificabilmente grave! Ricordiamo che l’art. 614 del codice penale punisce la violazione di domicilio, con la reclusione fino a tre anni, anche quando ci si introduce con l’inganno nell’abitazione altrui, in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi. In sostanza chiunque subisce un simile raggiro puo’ senza dubbio chiamare la polizia per sporgere querela, anche contro ignoti laddove non si riesca a identificare l’operatore. La speranza e’ che si tratti dell’iniziativa isolata di qualche venditore e/o venditrice furbastro e non di una strategia commerciale delle societa’ di energia elettrica. Un paio d’anni fa segnalammo lo stesso trucco utilizzato dai venditori telefonici; il malvezzo s’estende. Vigileremo e non esiteremo ad investire del problema tutte le autorita’ competenti laddove ci fosse segnalata la continuazione di questa pratica.

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la foto della lei armata l’ho presa da un blog che non conoscevo ma evidentemente il tema del venditore porta a porta e dell’insito rischio truffatori è molto sentito !

http://thesecretsofwaynors.blogfree.net/?t=3552613

SCALETTA APPENA SFORNATA

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the  HAWK  –     don’t  judge  a  book  by  it’ s  cover
JEAN  WELLS   –                   have  a  lttle  mercy
JET  –                                   bring it on back
JAHKA feat. LUCIANO  –  reggae  a’  mattina
the   MISFITS    –          great  balls of fire  (jerry lee lewis)
JEFF  CASCARO    –  roots
RAPHAEL  SAADIQ    – leopard-skin pill-box hat  (bob dylan)
SUBSONICA   up  patriots  to  arms  (battiato)
VIOLENT  FEMMES    blister  in  the  sun
TAJ  MAHAL   honky  tonk  women
DUM  DUM  GIRLS  tears  on  my  pillow
ALMAMEGRETTA    sanacore
JOHNNY  CASH  feat. the AVETT  BROTHERS  one too many  mornings (bob dylan)
RODRIGUEZ   forget  it
TIROMANCINO feat. LUCIO  DALLA    com’è  profondo  il mare
STEVIE  WONDER   we  can  work  it out    (the beatles)
BUGO   la  salita
PIL   public  image
PETE  SHELLEY   witness  the  change
AREA   luglio,agosto, settembre (nero)

buon weekend

🙂

Marta

Sono Un Genio

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– Ho finito un puzzle di 5.000 pezzi in 4 ore ! Da solo!
– Vabbbè, un genio mi pare esagerato !
– Ma và, sulla scatola c’era scritto 10/12 anni !